
La Torretta merlata1896
ConservatoLa torretta di difesa in pietra, con la merlatura che domina i campi.

ITEN

La Masseria
Una baronia, una masseria e le persone che l'hanno tenuta in piedi.

La dinastia
1783
Isidoro Ballesteros acquisisce la Baronia di Bongiordano, dando inizio al legame della famiglia con questa terra.
1894
La masseria passa nelle mani dei Ballesteros, con vigneti, uliveti, agrumeti e seminativi.
1896
Viene completata la torre merlata, che ancora oggi segna il profilo del complesso.

1902
L'azienda riceve un premio dalla Provincia di Palermo per la qualità della conduzione agricola.
1910
Arriva il Premio Barone Pistone, riconoscimento del lavoro sui campi e sugli impianti.
2013
La Regione Siciliana dichiara il complesso bene di interesse etnoantropologico particolarmente importante.
Oggi
Fausto e Paola conducono la masseria, tra coltivazioni biologiche e accoglienza.
Il complesso

La torretta di difesa in pietra, con la merlatura che domina i campi.

Il luogo di preghiera della famiglia, sormontato dalla campana che scandiva il lavoro.

Le grandi botti di rovere riposano nell'ambiente più fresco della masseria.

Il torchio a vite in legno e ferro, ancora al suo posto sotto lo stemma di famiglia.

L'antico frantoio con la macina in pietra che girava per le olive di stagione.

La tinozza di pigiatura in legno, testimonianza della vocazione vinicola della masseria.

Le poste in ferro e il selciato originale dove sostavano i cavalli da lavoro.

Le vasche in pietra addossate alla facciata storica, dove si abbeveravano gli animali della masseria.

La grande vasca in pietra per la raccolta e la conservazione dell'acqua, essenziale per l'irrigazione degli agrumeti e dell'orto della masseria.
Questo luogo custodisce il ricordo di Daniela Bono Ballesteros, ultima Marchesa di Bongiordano.